20 anni di educativa domiciliare ASF in Val Pusteria

Due decenni di accompagnamento e sostegno alle famiglie

L’educativa familiare (in breve ASF) della cooperativa sociale EOS, finanziato dalla Comunità Comprensoriale Valle Pusteria, accompagna ormai da 20 anni le famiglie della Val Pusteria in situazioni di vita difficili. Il servizio è stato istituito nel 2005 su incarico della Comunità Comprensoriale Valle Pusteria e viene tuttora gestito in stretta collaborazione con i distretti sociali di Brunico-Circondario, Valle di Tures-Aurina, Alta Valle Pusteria e Val Badia. L’obiettivo dell’ASF è offrire un supporto professionale alle famiglie in situazioni problematiche, rafforzarne le risorse e sostenere al meglio bambini e adolescenti nel loro contesto familiare.


Sfide diverse nelle famiglie

Il lavoro dell’ASF si rivolge a famiglie con problematiche molto differenti. Tra queste rientrano difficoltà educative, conflitti familiari, situazioni di separazione e divorzio, disagio psichico, isolamento sociale, dipendenze, sovraccarico nella vita quotidiana o problematiche multiple complesse. Nel corso degli ultimi anni è emerso chiaramente che le difficoltà familiari sono diventate sempre più articolate e che le esigenze nei confronti degli operatori specializzati sono in costante aumento.


320 famiglie accompagnate in 20 anni

Dall’avvio del servizio sono state complessivamente accompagnate e sostenute 320 famiglie in tutta la Val Pusteria. Le famiglie sono distribuite nei quattro distretti sociali del comprensorio. Attualmente vengono seguite circa 30 famiglie, mentre altre sono in lista d’attesa.

I dati mostrano che il lavoro con le famiglie è spesso impostato su un orizzonte di medio-lungo periodo. In particolare nelle situazioni familiari complesse, in presenza di disagio psichico o di incarichi giudiziari, è necessaria una presa in carico continua e stabile per un periodo prolungato. Allo stesso tempo vi sono anche famiglie per le quali interventi brevi e mirati possono già portare a cambiamenti positivi.

Una parte significativa delle famiglie seguite vive situazioni di forte complessità. Molte sono infatti interessate contemporaneamente da più problematiche, come difficoltà economiche, disagio psichico, conflitti familiari o insicurezza sociale. A ciò si aggiungono ulteriori sfide legate alla scuola, all’educazione o all’integrazione nella società.


Cambiamenti nel lavoro con le famiglie

Le esperienze degli ultimi due decenni mostrano chiaramente quanto siano cambiati i temi e le esigenze nell’ambito del lavoro con le famiglie. Mentre all’inizio dell’attività erano spesso in primo piano questioni pratiche della vita quotidiana, problemi educativi classici o difficoltà finanziarie, oggi prevalgono sempre più i disagi psicosociali.

Disturbi psichici nei genitori o nei figli, isolamento sociale, assenteismo scolastico, pressione legata alla performance, insicurezze nell’uso dei social media e sistemi familiari complessi caratterizzano oggi il lavoro quotidiano degli operatori. Anche le famiglie con background migratorio e le questioni legate all’integrazione rappresentano una parte importante dell’attività.

L’ASF accompagna le famiglie non solo nelle situazioni di crisi, ma cerca anche di intervenire in un’ottica preventiva, per contrastare il più precocemente possibile escalation o situazioni di rischio a lungo termine.


Sostegno direttamente nel contesto di vita delle famiglie

Un elemento fondamentale dell’educativa familiare è l’accompagnamento delle famiglie direttamente nel loro abituale contesto di vita. Gli operatori specializzati visitano le famiglie a domicilio, ottenendo così una visione immediata della quotidianità, delle relazioni e delle sfide esistenti.

Questo approccio orientato al contesto di vita consente un sostegno individualizzato e a bassa soglia di accesso. In questo modo l’intervento può essere adattato in maniera mirata alla specifica situazione di ciascuna famiglia. Allo stesso tempo, l’accompagnamento nel proprio ambiente familiare contribuisce a evitare, per quanto possibile, cambiamenti gravosi o l’allontanamento dei minori dal nucleo familiare.

Il lavoro dell’ASF comprende, tra l’altro, colloqui di consulenza, interventi di crisi, supporto pratico nella vita quotidiana, accompagnamento nelle questioni educative e la collaborazione con scuole, asili, servizi sociali, servizi sanitari e altre istituzioni.

A seconda delle necessità delle famiglie, è inoltre prevista una collaborazione con altri servizi della cooperativa sociale EOS, come il BEWO, gli IP, la Villa Winter, la Villa Sommer e l’ambulatorio specialistico.

Un’attenzione particolare è rivolta al lavoro con i genitori. L’obiettivo è rafforzare le competenze educative, promuovere la sicurezza nel rapporto con i figli e sviluppare insieme nuove possibilità di azione. Centrale in questo processo è l’attivazione delle risorse già presenti all’interno della famiglia.


Ampio lavoro dietro le quinte

I dati degli ultimi anni evidenziano anche l’impegno organizzativo e professionale che sta dietro al lavoro con le famiglie. Calcolata su un arco di 20 anni, l’attività dell’ASF ha compreso circa 17.800 ore di contatto diretto con le famiglie, circa 5.600 ore di collaborazione con diversi servizi e istituzioni, nonché circa 3.340 ore dedicate a telefonate, documentazione e attività organizzative. A queste si aggiungono circa 16.000 ore per spostamenti e tempi di percorrenza in tutta la Val Pusteria.


Collaborazione in contesti volontari e giudiziari

L’ASF lavora sia con famiglie che accettano volontariamente il sostegno, sia con famiglie nel cosiddetto contesto coatto, ad esempio nell’ambito di incarichi giudiziari. Complessivamente, negli ultimi 20 anni oltre la metà delle famiglie è stata accompagnata sulla base di un decreto del tribunale.

Proprio in queste situazioni il lavoro risulta particolarmente impegnativo. Molte famiglie inizialmente manifestano incertezza, scetticismo o rifiuto nei confronti dell’intervento. Allo stesso tempo, numerosi riscontri da parte di famiglie seguite in passato mostrano che, nel corso della collaborazione, spesso è stato possibile costruire un rapporto di fiducia e che il sostegno è stato percepito come utile nel lungo termine.

Il lavoro dell’ASF si colloca costantemente in un campo di tensione tra sostegno, accompagnamento e tutela dei bambini e degli adolescenti.


Sviluppi positivi e un sostegno importante

Il bilancio degli ultimi 20 anni mostra che l’educativa familiare rappresenta un importante supporto per molte famiglie. Numerose famiglie sono riuscite a stabilizzare la propria situazione, a ridurre i conflitti e a sviluppare nuove prospettive. In particolare vengono spesso sottolineati l’accompagnamento continuativo, il sostegno pratico nella vita quotidiana e il rapporto di fiducia instaurato con gli operatori e le operatrici familiari.

Allo stesso tempo, il lavoro dell’ASF evidenzia quanto sia fondamentale un sostegno precoce e professionale alle famiglie. Le misure preventive, le relazioni stabili e una stretta collaborazione tra i diversi servizi svolgono un ruolo centrale in questo contesto.


Ringraziamenti a tutte le persone coinvolte

Il 20° anniversario rappresenta un’occasione per ringraziare tutte le collaboratrici e tutti i collaboratori, i servizi sociali della Comunità Comprensoriale Valle Pusteria, i partner della rete e le famiglie accompagnate per la fiducia e la proficua collaborazione. La cooperativa sociale EOS considera anche in futuro l’educativa familiare un contributo importante al sostegno delle famiglie e alla promozione della coesione sociale in Val Pusteria.


foto ASF 20 anni

Lisa Steger, Daniela Putzer, Martina Michaeler, Andrea Egger, Magdalena Ralser mit Patrick Psenner (Direktor Sozialdienste), Robert Alexander Steger (Präsident BZG Pustertal), Alexandra Reichegger (Geschäftsführerin EOS), Dieter Burger (Pädagogischer Leiter EOS) und Christof Preindl (Generalsekretär BZG Pustertal)

15/06/2026

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